Da sapere
Sintomi
Cause
Complicazioni
Da sapere
La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. L’infezione interessa le membrane e il liquido (liquor cerebrospinale) che scorre nell’intercapedine fra di loro e spesso è secondaria a un processo infettivo banale che interessa le vie respiratorie o l'orecchio (otite). Generalmente l’organismo si difende piuttosto bene da tali agenti infettivi; se questi riescono a superare le difese e a penetrare in profondità, proliferano nel liquido cerebrospinale dando il via a un processo infiammatorio. In questo caso, l'individuo che è stato esposto al contagio può sviluppare la malattia nell’arco di due-dieci giorni.
Sintomi
I sintomi della meningite insorgono in genere piuttosto rapidamente, aggravandosi nel giro di poche ore; in casi particolari e meno frequenti, per esempio nelle meningiti da funghi o di origine tubercolare, l’insorgenza è più lenta e il quadro clinico meno evidente. I sintomi comprendono:
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febbre;
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sonnolenza;
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stato confusionale;
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rigidità del collo (specialmente posteriore), con forte resistenza al movimento di flessione del
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capo in avanti;
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intolleranza alla luce (fotofobia);
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eruzioni cutanee (nell’infezione da meningococco, specialmente su avambracci, mani e piedi);
All’aggravarsi dei sintomi iniziali, si possono rilevare:
Nei neonati i sintomi possono essere leggermente differenti: il bambino può essere sonnolento o irritabile, con pianto ininterrotto; talvolta la temperatura può essere più bassa del normale e le fontanelle possono presentare un rigonfiamento alla palpazione.
Cause
Le meningiti possono essere di origine batterica, virale o da funghi (micotica). In linea teorica, qualunque agente infettivo può migrare dalla sua sede originaria di infezione e causare la meningite: tuttavia, la maggior parte dei casi di meningite è di origine batterica. La “porta di ingresso” può essere attraverso la circolazione sanguigna, oppure più direttamente da infezioni delle vie respiratorie, dentarie e otiti. Meningiti fulminanti possono verificarsi come conseguenza di contaminazione dopo chirurgia cerebrale o fratture del cranio.
La diffusione delle diverse forme di meningite varia da un paese all’altro e da una fascia di età all’altra; in Italia le forme prevalenti sono quelle da:
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Streptococcus pneumoniae (pneumococco), più frequente negli adulti;
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Meningococco (Neisseria meningitidis), più frequente nei bambini e negli adolescenti;
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Listeria (rara, diffusa in zone di estesa zootecnia e pastorizia, colpisce anche individui immunodepressi, per esempio persone sottoposte a terapie contro il cancro o contro il rigetto di organi).
Le meningiti da pneumococco e da meningococco sono in relativo aumento, mentre sono leggermente diminuiti i casi da Haemophilus (che si verifica maggiormente nei bambini fra zero e quattro anni), anche per il progressivo diffondersi della vaccinazione contro questo germe.
Le meningiti virali hanno un’insorgenza più lenta; l’origine è sovente in un’infezione intestinale. Possono essere la complicazione di infezioni come:
Le meningiti causate da funghi sono rare e si verificano generalmente nei pazienti il cui sistema immunitario è per qualche motivo depresso (a causa di farmaci immunosoppressori, come in coloro che hanno subito un trapianto, ovvero negli affetti da HIV) o immaturo (prematuri). I funghi più spesso implicati sono:
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Criptococco;
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Istoplasma;
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Candida.
In rari casi, la meningite può avere una causa non infettiva ma puramente infiammatoria (per esempio qualora sia conseguenza di tumori cerebrali).
Complicazioni
La meningite è una malattia potenzialmente mortale, che progredisce rapidamente; dall’insorgenza dei sintomi allo shock e alla morte possono passare poche ore. Più precocemente viene identificata e curata, più alta è la possibilità di una remissione pronta e senza conseguenze permanenti.
Conseguenze della meningite possono essere:
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danni cerebrali;
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sordità;
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cecità;
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problemi di coordinazione motoria;
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difficoltà di apprendimento;
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difficoltà nell’articolazione del linguaggio;
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disturbi comportamentali.
A cura di Giancarlo Bausano
Medicina Preventiva, ASL RM B Roma
© Il Pensiero Scientifico Editore
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